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 TUTTI PER RITA Riduci


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 Venerdì 13 marzo 2020 RITA compie 80 anni. AUGURI. Riduci
AUGURI RITA

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 **********PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO********** Riduci
La preghiera di Papa Francesco

 Una preghiera per ogni dito della mano 

 

1. Il pollice è il dito a te più vicino. Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è "un dolce obbligo".

 

2. Il dito successivo è l'indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.

 

3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l'opinione pubblica... Hanno bisogno della guida di Dio.

 

4. Il quarto dito è l'anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. È lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe. Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

 

5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, "gli ultimi saranno i primi".
Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso... Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.

 

Papa Francesco consiglia la «Misericordina»

La confezione è quella tipica delle medicine, con tanto di avvertenza sul contenuto: «59 granuli intracordiali». All’interno, si trovano una corona del Rosario, un’immagine di Gesù misericordioso - con la scritta «Gesù confido in te» - e il classico foglietto con posologia e istruzioni per l’uso. È la “Misericordina”, il “kit” pubblicizzato oggi da Papa Francesco alla fine dell’Angelus e che suore e volontari hanno subito distribuito in migliaia di esemplari ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro.  «È una medicina speciale per concretizzare i frutti dell'Anno della Fede che volge al termine. Si tratta di una medicina spirituale. Non dimenticatevi di prenderla, perchè fa bene, fa bene al cuore, all'anima e a tutta la vita», ha detto il Papa. In sostanza, la pratica consigliata oggi dal Papa è quella della corona della Divina Misericordia, diffusa da Santa Faustina Kowalska, suora mistica polacca canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000. «La Misericordina» avverte il foglietto d’istruzioni «è un medicinale spirituale fa arrivare la misericordia nell’anima. Lo si avverte tramite la tranquillità del cuore, la gioia esterna e il desiderio di diffondere il bene». L’efficacia del medicinale «è garantita dalle parole di Gesù». Vengono anche indicate alcune situazioni in cui si suggerisce di applicare il “medicinale”: quando «desideriamo la conversione dei peccatori», quando «sentiamo il bisogno dell’aiuto nella decisione difficile», o quando manca la forza per resistere alle tentazioni, quando non sappiamo perdonare qualcuno o «desideriamo la misericordia per un uomo moribondo». Si suggerisce di trovare «un posto tranquillo, una camera o una chiesa», di «mettersi in ginocchio» davanti all’immaginetta di Gesù Misericordioso – dipinto secondo la visione che ne ebbe suor Faustina – e di recitare le preghiere e le formule della coroncina della Misericordia usando i grani del Rosario. La pia pratica ha una durata media calcolata in 7 minuti, è consigliata come «profilassi» almeno una volta al giorno, con «applicazione identica sia nei bambini che negli adulti». Il foglietto illustrativo spiega che non sono segnalate «controindicazioni», che la pratica è «compatibile con altre preghiere, e che accostarsi ai sacramenti «favorisce l’efficacia del medicinale». Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza».

 


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 *******Benvenuto al Centro della Amicizia di San Macario (VA)******* Riduci

IL SITO E' STATO AGGIORNATO GIOVEDI' 26 MARZO 2020

 

VANGELO DI DOMENICA 29 MARZO 2020

 

V DOMENICA DI QUARESIMA

 

VANGELO DI GIOVANNI 11, 1 - 53

In quel tempo. Un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

Vi invito a rompere le abitudini ripetitive, a rinnovare la nostra vita, le nostre scelte e la nostra esistenza.

Papa Francesco

  LETTURA DELLA DOMENICA: RITO AMBROSIANO


La Messa dell’Arcivescovo dal DUOMO in diretta

La celebrazione della quinta domenica di Quaresima ambrosiana in diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Marconi, Radio Mater, www.chiesadimilano.it, canale YouTube chiesadimilano.it collegandosi da pc, tablet, smartphone e smart tv.  Avverrà senza pubblico, in accordo con l’ordinanza regionale. Tutti i fedeli dalle loro case potranno unirsi in Comunione spirituale.

delpini

 

Avvisi ai Parroci

Si invitano i parroci a rendere disponibili in chiesa i foglietti della Santa Messa (editrice Ancora) della «V Domenica di Quaresima» perché i fedeli possano ritirarli in tempo per utilizzarli in casa per seguire la Santa Messa dell’Arcivescovo, in diretta su Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre), Radio Marconi, Radio Mater, www.chiesadimilano.it, canale YouTube chiesadimilano.it collegandosi da pc, tablet, smartphone e smart tv. 

Domenica 29 marzo, tutti i fedeli della Diocesi di Milano, riuniti in casa con i loro familiari, potranno unirsi in preghiera all’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, dal Duomo di Milano per la celebrazione eucaristica della quinta Domenica di Quaresima.

L’iniziativa ottempera alle misure emanate dalle autorità in merito all’emergenza epidemiologica da CODIV-19, alle quali i Vescovi lombardi si sono uniformati prevedendo celebrazioni eucaristiche senza la presenza di fedeli.

 

 

 


 

 

Per informazioni scrivere alla casella elettronica: info@centrodellamicizia.it

 


Syndicate   Stampa   
 Padre Enzo Balasso (EQUADOR) Riduci
Padre Enzo Balasso (Equador)
Carissimi amici, Come state? Scusate lo scritto "in comune" ma non ho potuto farlo personalmente. Da oltre 3 mesi sono rientrato in Ecuador con la sorpresa che mi hanno caricato di una buona responsabilità: responsabile delle opere missionarie nazionali del nord del Paese. Ci avviciniamo al “MESE MISSIONARIO” che quest’anno ha delle tinte proprie. Sara’ un mese “Straordinario” perchè l’ha proposto cosi’ Papa Francesco e poi quell’altro avvenimento che in America Latina e’ eccezionale: il Sinodo dell’Amazzonia. Sono 2 avvenimenti che ci devono spingere ad allargare i nostri orizzonti oltre le 4 mura in cui viviamo. Per noi missionari e che viviamo in Sud America, e’ un tempo di Grazia. Anch’io lo vivo cosi’ visto che, dopo 12 anni a Guayaquil in riva al mare, con caldo torrido e dove e’ tutto piano, mi hanno chiesto un servizio particolare a Quito, la capitale a 2.850 m. , freddino e circondato da picchi innevati delle Ande. Non e’ facile un cambio cosi’ radicale a 66 anni ma lo vivo con entusiasmo, come un invito del Buon Dio a rinnovarmi e accettare una sfida audace qual è una animazione in tutto il territorio nord dell’Ecuador. Se volete un’immagine può aiutare questa: Se tu comperi un bulbo di tulipano e lo prepari per la prossima primavera, non sei tu a metterci il colore ne’ ve lo mette il commerciante che te lo ha venduto. Ma il suo colore e già dentro il bulbo. La natura lo ha “pensato” in quel modo. Tu hai solo la gioia di vederlo spuntare, crescere e fiorire secondo la sua vocazione, nel suo colore innato. Certo, e’ affidato alle nostre abili mani e lo dovremo mettere sul balcone, con il sole e l’acqua in modo giusto. II miracolo lo farà lui. Noi siamo solo servitori di quella “vocazione”, di tale di­gnità. Cosi’ mi sento io: scopro che Dio mi ha preparato e voluto per essere animatore alla missione e la vivo in pienezza. Ciascuno è chiamato a divenire quello che già e’ nel suo cuore. Ad esprimere il suo colore. Ma va aiutato e favorito. Da solo, non posso farcela, per questo chiedo anche il vostro sostegno, aiuto e preghiera. Buon MESE MISSIONARIO. Saluti alle rispettive famiglie. p.Enzo (OTTOBRE MISSIONARIO 2019).

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 Preghiera alla Santa Famiglia Riduci

 


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 Ricordiamo: Padre Giampiero Manfredi Riduci
padre giampiero

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 La Parrocchia di San Macario Riduci

 

              

 

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 San Macario di Samarate PARROCCHIA PURIFICAZIONE DI MARIA VERGINE IN SAN MACARIO -  COMUNITA' PASTORALE MARIA MADRE DELLA SPERANZA IN SAMARATE

 


ANNO 2020

Informiamo tutti i fedeli che è stato aperto il nuovo sito internet della Comunità Pastorale Madre della Speranza di Samarate: www.cpsamarate.org

Il vicario di San Macario

Don Giorgio Maspero. 

A CAUSA DEL CORONAVIRUS TUTTE LE SANTE MESSE SONO SOSPESE.

Giorni feriali: ore 8.30 in Parrocchia.

Mercoledì ore 20.30 in Oratorio. (sospesa nei mesi di luglio e agosto)

Sabato ore 18.00 in Parrocchia.

Domenica ore: 8.30 - 10.30 in Parrocchia. Alle ore 18.00 Chiesetta di Cascina Sopra (sospesa nei mesi di luglio e agosto).


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 LE MISSIONI CI SCRIVONO Riduci

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